Controllo accessi per eventi: come funziona e cosa chiede la legge
Un controllo accessi valida ogni biglietto contro il sistema che lo ha emesso, così che un codice apra il varco una sola volta. Con Futura Tickets l'app dello staff valida un QR in 1-2 secondi e un braccialetto NFC in meno di un secondo, e l'organizzatore vede in diretta quante persone sono entrate e da quale varco. Ecco cosa sapere prima di organizzare l'ingresso in Italia.
Quanti varchi servono?
Si divide il picco di arrivi orario per la capacità reale di un varco. La Green Guide britannica, secondo la SGSA, fissa il tetto a 660 persone l'ora per punto d'ingresso e chiede di usare il dato misurato se è più basso. È il controllo di sicurezza a rallentare più della scansione: secondo l'ESSMA si va da 230 persone l'ora con i raggi X a 600 con la perquisizione manuale. Per 6.000 arrivi in un'ora di punta con perquisizione manuale servono almeno dieci varchi (calcolo nostro). Le linee guida di safety del Ministero dell'Interno vanno lette insieme a questo calcolo.
Biglietti nominativi oltre i 5.000 spettatori
In Italia i titoli d'accesso venduti dal 1° luglio 2019 per gli spettacoli in impianti con capienza superiore a 5.000 spettatori sono nominativi, secondo il provvedimento dell'Agenzia delle Entrate del 27 giugno 2019. Il biglietto deve inoltre essere emesso da una biglietteria automatizzata riconosciuta idonea, come spiega la scheda dell'Agenzia delle Entrate, e la SIAE descrive i servizi di biglietteria automatizzata e controllo accessi. La guida completa è in vendere biglietti in Italia.
Capienza in diretta e controllo dell'ingresso
La validazione dei biglietti sa chi è entrato e da quale varco: è il dato operativo della porta. Nella sua guida operativa, Futura Tickets raccomanda di impostare avvisi di capienza all'80 % e al 95 % della capacità di ogni zona, per preparare la chiusura prima di arrivare al limite. Più dettagli nella nostra guida al controllo della capienza in tempo reale.