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Volontari ai festival: è legale in Spagna? Guida 2026

Un'azienda non può avere volontari secondo la Ley 45/2015. Cosa dice la legge, quanto sanziona la LISOS per persona e cosa è successo al Pirata Beach.

di Alejandro García Cestero

CEO e fondatore

Volontari ai festival: è legale in Spagna? Guida 2026
Foto: Eva Rinaldi (CC BY-SA 2.0) vía Openverse

Risposta rapida

No, se a organizzare è un'azienda. La Ley 45/2015 sul volontariato richiede che l'attività sia solidale e svolta attraverso enti senza scopo di lucro. Se qualcuno copre turni stabiliti dall'organizzatore in cambio di biglietto o consumazioni, si tratta di un rapporto di lavoro: la mancata registrazione è sanzionata con 3.750-12.000 euro per persona, secondo la LISOS.

Un'azienda che organizza un festival non può avere volontari. La Ley 45/2015, de 14 de octubre, de Voluntariado riconosce solo il volontariato svolto attraverso enti senza scopo di lucro. Chi copre un turno fissato dall'organizzatore in cambio di abbonamento e consumazioni è, per l'Inspección de Trabajo (l'ispettorato del lavoro), un lavoratore non registrato.

Un festival a scopo di lucro può avere volontari?

No. La Ley 45/2015 definisce il volontariato come «el conjunto de actividades de interés general desarrolladas por personas físicas» (l'insieme delle attività di interesse generale svolte da persone fisiche) che soddisfano contemporaneamente quattro condizioni, elencate nell'articolo 3.1. La quarta è quella che esclude l'organizzatore: che l'attività si svolga «a través de entidades de voluntariado con arreglo a programas concretos» (attraverso enti di volontariato secondo programmi concreti). L'articolo 13.1.b) impone a tali enti un requisito senza eccezioni: «Carecer de ánimo de lucro» (non avere scopo di lucro).

Una società a responsabilità limitata che vende biglietti, gestisce i bar e distribuisce utili non è un ente di volontariato. Al massimo può fare ciò che consente l'articolo 21: «las empresas podrán promover y participar en programas de voluntariado» (le imprese possono promuovere e partecipare a programmi di volontariato), purché siano di interesse generale. Questo è il volontariato aziendale, in cui i dipendenti di un'impresa collaborano con una ONG. Non è la stessa cosa di un bando per «volontari» che montino i bar, indirizzino i campeggiatori o scansionino i biglietti al festival della stessa azienda.

La legge non considera volontariato nemmeno ciò che si fa attraverso altri canali. L'articolo 3.3.a) esclude le attività «aisladas o esporádicas, periódicas o no, prestadas al margen de entidades de voluntariado» (isolate o sporadiche, periodiche o meno, svolte al di fuori di enti di volontariato), e il 3.3.c) quelle «que se realicen en virtud de una relación laboral, funcionarial, mercantil» (svolte in virtù di un rapporto di lavoro, di pubblico impiego o commerciale).

Cosa dice esattamente la Ley 45/2015 sul volontariato?

L'articolo 3.1 della Ley 45/2015 fissa quattro requisiti cumulativi. Se ne manca uno, non c'è volontariato:

  1. 1«Que tengan carácter solidario.» (Che abbiano carattere solidale.)
  2. 2«Que su realización sea libre, sin que tengan su causa en una obligación personal o deber jurídico». (Che la loro realizzazione sia libera, senza avere causa in un obbligo personale o dovere giuridico.)
  3. 3«Que se lleven a cabo sin contraprestación económica o material», senza pregiudizio per le spese rimborsabili. («Che si svolgano senza controprestazione economica o materiale».)
  4. 4«Que se desarrollen a través de entidades de voluntariado con arreglo a programas concretos». (Che si sviluppino attraverso enti di volontariato secondo programmi concreti.)

Il terzo requisito è quello che crea più problemi nei festival. L'articolo 10.1.f) riconosce al volontario il diritto a farsi rimborsare dall'ente «los gastos realizados en el desempeño de sus actividades» (le spese sostenute nello svolgimento delle sue attività). Rimborsare un biglietto del treno significa restituire una spesa. Consegnare un abbonamento di tre giorni, un posto in campeggio e credito sul braccialetto è un'altra cosa: è un valore che il volontario non avrebbe speso per svolgere il suo compito. L'articolo 11.c), anzi, obbliga lo stesso volontario a rifiutare qualsiasi controprestazione materiale o economica.

La legge richiede inoltre documenti. L'articolo 12.1 stabilisce che il rapporto «se establecerá siempre a través de la suscripción de un acuerdo de incorporación» (si instaurerà sempre mediante la sottoscrizione di un accordo di inserimento), e il 12.3 che tale accordo «debe formalizarse por escrito, en duplicado ejemplar» (deve essere formalizzato per iscritto, in duplice copia). L'articolo 14.2 aggiunge l'assicurazione contro infortuni e malattia (lettera c) e il registro di accordi, iscrizioni e cessazioni (lettera l).

L'ambito conta. L'articolo 2 applica la legge statale ai programmi di ambito statale o sovraregionale; per un ente che opera in una sola comunità autonoma vale la legge regionale, che ripete gli stessi requisiti di fondo (lo vediamo più avanti).

Quando un volontario è in realtà un lavoratore?

Quando ricorrono le caratteristiche del contratto di lavoro, comunque lo si chiami. L'articolo 1.1 dello Estatuto de los Trabajadores si applica a «los trabajadores que voluntariamente presten sus servicios retribuidos por cuenta ajena» (i lavoratori che prestano volontariamente i loro servizi retribuiti per conto altrui) nell'ambito di organizzazione e direzione di un altro soggetto. L'articolo 8.1 va oltre: il contratto si presume esistente tra «todo el que presta un servicio por cuenta y dentro del ámbito de organización y dirección» (chiunque presti un servizio per conto e nell'ambito di organizzazione e direzione) di un altro e chi lo riceve in cambio di una retribuzione.

Ciò che lo Estatuto esclude, all'articolo 1.3.d), sono «los trabajos realizados a título de amistad, benevolencia o buena vecindad» (i lavori svolti a titolo di amicizia, benevolenza o buon vicinato). Un amico che aiuta a montare una festa privata rientra qui. Quaranta persone reclutate con un modulo, con turni di otto ore e un responsabile che assegna le postazioni, no.

In pratica l'Inspección guarda a quattro segnali:

  • Direzione. Chi decide orario, postazione e compiti. Se è l'organizzatore, c'è subordinazione.
  • Alienità. Per chi è il risultato. Se il lavoro serve a far funzionare un'attività a scopo di lucro, è per conto altrui.
  • Retribuzione. Biglietto, campeggio, pasti o credito cashless hanno valore economico. L'articolo 26.1 dello Estatuto ammette il salario in natura, ma in nessun caso può superare «el treinta por ciento de las percepciones salariales del trabajador» (il trenta per cento delle retribuzioni del lavoratore).
  • Sostituzione. Se senza quelle persone si dovrebbe assumere qualcuno, la posizione esiste.

Questa lettura dei quattro segnali è nostra, a partire dagli articoli 1.1, 8.1 e 26.1. Lo è anche la conclusione che pagare solo in natura non può essere un salario valido: se il 100% della controprestazione è un biglietto, supera il tetto del 30% dell'articolo 26.1.

Il caso Pirata Beach: cosa ha fatto l'Inspección de Trabajo

Il precedente spagnolo più citato è quello del Pirata Beach di Gandia, organizzato da Black Lotus S.L. Nel luglio 2023 il sindacato CNT ha chiesto all'Inspección de Trabajo di València un controllo urgente sul volontariato dell'edizione dal 12 al 15 luglio, come ha pubblicato Valencia Plaza il 15 luglio 2023. La stessa notizia è uscita su Alicante Plaza.

Secondo la denuncia, i volontari svolgevano la «recepción y ubicación de las personas que lleguen a la zona de acampada del festival» (accoglienza e sistemazione delle persone che arrivano nell'area campeggio del festival), in turni fino a 8 ore al giorno tra le 12:00 e le 00:00. In cambio ricevevano l'accesso al campeggio e un braccialetto giornaliero con «10 euros en consumiciones» (10 euro in consumazioni). CNT sosteneva che si trattasse di un pagamento in natura, non di un rimborso spese.

El Salto ha riferito il 15 marzo 2024 che l'Inspección ha considerato quei compiti «una relación laboral de conformidad con el artículo 1.1 del Real Decreto Legislativo 2/2015» (un rapporto di lavoro ai sensi dell'articolo 1.1 del Real Decreto Legislativo 2/2015) e ha intimato all'azienda la registrazione e il pagamento dei contributi previdenziali di chi aveva fatto volontariato nel 2023. La stessa testata riporta, citando il sindacato, che l'Inspección non può reclamare i salari: per riscuoterli, gli interessati dovrebbero rivolgersi ai tribunali.

Due precisazioni. La decisione non è stata pubblicata e la conosciamo attraverso la stampa e la parte denunciante; l'organizzazione non si è pronunciata pubblicamente. E El Salto non indica l'importo di una sanzione: ciò che è documentato è l'intimazione a registrare i lavoratori e a versare i contributi.

Quale sanzione rischia l'organizzatore?

La Ley sobre Infracciones y Sanciones en el Orden Social (LISOS, Real Decreto Legislativo 5/2000) qualifica come infrazione grave, all'articolo 22.2, «no solicitar la afiliación inicial o el alta de los trabajadores que ingresen a su servicio» (non richiedere l'iscrizione iniziale o la registrazione dei lavoratori che entrano al proprio servizio), e conta «una infracción por cada uno de los trabajadores afectados» (un'infrazione per ciascuno dei lavoratori interessati). La registrazione deve avvenire prima del primo turno: l'articolo 27.2 del Real Decreto 84/1996 richiede di presentarla «con anterioridad a la iniciación» (prima dell'inizio) della prestazione di servizi.

L'articolo 40.1.e) fissa gli importi e una maggiorazione quando una stessa azione ispettiva rileva più infrazioni:

VoceImporto o regolaArticolo LISOS
Grado mínimo3.750-7.500 € per persona40.1.e) 1.º
Grado medio7.501-9.600 € per persona40.1.e) 1.º
Grado máximo9.601-12.000 € per persona40.1.e) 1.º
Maggiorazione con 2, 3 o 4 persone20 %, 30 % o 40 % per infrazione40.1.e) 1.º
Maggiorazione con 5 o più persone50 % per infrazione40.1.e) 1.º
Tetto per infrazione del 22.212.000 €40.1.e) 1.º
Mancata formalizzazione scritta di un contratto obbligatoriamente scritto751-7.500 €7.1 e 40.1.b)

Facciamo il conto con un festival di medie dimensioni che recluta 10 volontari. Al grado minimo, ogni infrazione parte da 3.750 euro; con 5 o più persone coinvolte si applica una maggiorazione del 50 %, quindi sono 5.625 euro a persona e 56.250 euro in totale. Al grado massimo, con il tetto di 12.000 euro per infrazione, sarebbero 120.000 euro. A questi si sommano i contributi che liquiderà la previdenza sociale. Il calcolo è nostro, con gli importi dell'articolo 40; il grado lo decide l'Inspección in base ai criteri dell'articolo 39.2, tra cui il numero di lavoratori coinvolti e il volume d'affari.

Cosa cambia a seconda della comunità autonoma?

La sostanza non cambia. Le leggi regionali disciplinano il volontariato organizzato all'interno di ciascuna comunità, ma tutte quelle esaminate richiedono un ente senza scopo di lucro. Le tre che abbiamo letto sul BOE non hanno un regime sanzionatorio proprio: la sanzione per falso volontariato arriva per la via del lavoro e della previdenza sociale, che è statale.

ComunitàNormaEnte di volontariatoSostituzione di lavoro retribuito
StataleLey 45/2015Senza scopo di lucro (art. 13.1.b)Escluso il rapporto di lavoro (art. 3.3.c)
AndalusiaLey 4/2018Privato e senza scopo di lucro (art. 16.1.b)Non può coprire una posizione professionale (art. 27.1)
CatalognaLey 25/2015Privato senza scopo di lucro (art. 3.e)«No sustituye en ningún caso» (non sostituisce in nessun caso) il lavoro retribuito (art. 14.4)
MadridLey 1/2015Persona giuridica senza scopo di lucro (art. 10)Limita solo la sostituzione di personale pubblico (art. 13.2)

La Ley 4/2018, Andaluza del Voluntariado chiede all'articolo 27.1 che la promozione del volontariato garantisca che non comporti coprire una posizione o un servizio che debba essere svolto in forma professionale. La Ley 25/2015 della Catalogna è la più netta: «La acción voluntaria no sustituye en ningún caso las prestaciones de trabajos o servicios profesionales remunerados» (L'azione volontaria non sostituisce in nessun caso le prestazioni di lavori o servizi professionali retribuiti). La Ley 1/2015 della Comunidad de Madrid non lo dice per il settore privato, ma richiede ugualmente l'ente senza scopo di lucro.

Nelle altre comunità occorre leggere la rispettiva legge. Ciò che non varia sono lo Estatuto de los Trabajadores e la LISOS.

Quali alternative legali esistono per coprire i turni?

Dipende da chi organizza e da come si ripete l'evento.

Se organizza un'azienda

  • Contratto per circostanze della produzione. L'articolo 15.2 dello Estatuto lo ammette per «el incremento ocasional e imprevisible de la actividad» (l'incremento occasionale e imprevedibile dell'attività), fino a sei mesi. Per situazioni occasionali, prevedibili e di durata ridotta, come un festival con data fissa, l'azienda può utilizzarlo per un massimo di «noventa días en el año natural» (novanta giorni nell'anno solare), che «no podrán ser utilizados de manera continuada» (non potranno essere utilizzati in modo continuativo).
  • Fijo-discontinuo (a tempo indeterminato discontinuo). L'articolo 16.1 lo prevede per «trabajos de naturaleza estacional o vinculados a actividades productivas de temporada» (lavori di natura stagionale o legati ad attività produttive di stagione). Si adatta a un festival annuale che richiama lo stesso personale a ogni edizione.
  • Esternalizzare il servizio. Bar, pulizie o accrediti a un'azienda che assuma e registri il proprio personale. Conviene mettere per iscritto nel contratto la responsabilità sulla regolarità di queste persone.

Se organizza un'associazione senza scopo di lucro

Può avere volontari se rispetta la legge: programma con carattere solidale, accordo di inserimento scritto, assicurazione, rimborso spese e registro. Ne parliamo nella guida sulle assicurazioni per le associazioni culturali. Ciononostante, l'articolo 3.1.c) vieta la controprestazione: l'abbonamento gratuito o il credito al bar possono trasformare il volontario in lavoratore anche in un'associazione.

Tirocini e borse di studio

L'articolo 3.3.f) della Ley 45/2015 esclude dal volontariato «las prácticas no laborales en empresas o grupos empresariales y las prácticas académicas externas» (i tirocini non lavorativi in imprese o gruppi di imprese e i tirocini accademici esterni). Se vuoi studenti di produzione, la strada è una convenzione con il loro istituto di formazione, non un bando per volontari.

Quali compiti un volontario non può svolgere in nessun caso?

Ci sono posizioni che la legge riserva a professionisti abilitati, chiunque sia l'organizzatore. La Ley 5/2014, de 4 de abril, de Seguridad Privada stabilisce all'articolo 5.2 che i servizi di sicurezza privata, come la vigilanza di un recinto, «únicamente podrán prestarse por empresas de seguridad privada» (potranno essere prestati unicamente da imprese di sicurezza privata), e il suo articolo 10.1.b) vieta di esercitare funzioni di sicurezza privata senza la relativa abilitazione. Lo dettagliamo nella guida sui vigilantes di sicurezza negli eventi in Spagna. Lo stesso vale per l'assistenza sanitaria, che dipende dal dispositivo richiesto da ciascuna comunità e che riassumiamo in quando l'ambulanza è obbligatoria.

Per i minori, l'articolo 8.2 della Ley 45/2015 richiede per i 16 e 17 anni il consenso dei genitori, mentre i ragazzi dai 12 ai 16 anni possono partecipare solo con autorizzazione espressa. L'articolo 8.4 chiede a chi ha contatto abituale con minori di non essere stato condannato per reati contro la libertà e l'integrità sessuale, dimostrandolo con un certificato negativo del registro centrale competente.

La lettura di fondo è nostra: in un evento, le posizioni critiche di sicurezza, evacuazione e accesso fanno parte del piano di autoprotezione e degli obblighi dell'organizzatore. Affidarle a persone senza contratto aggiunge un rischio lavorativo a un rischio di sicurezza.

Cosa fare prima di aprire il bando per i volontari

Sette verifiche, in quest'ordine:

Guarda chi figura come organizzatore nella licenza. Se è una società commerciale, non può avere volontari propri. Se è un'associazione, verifica che lo statuto preveda l'attività e che non distribuisca utili.

Fai l'elenco delle posizioni e chiediti se esisterebbero senza volontari. Bar, campeggio, accessi, guardaroba e pulizie sono posti di lavoro in qualsiasi festival a pagamento. Se l'evento non funziona senza di loro, vanno assunti o esternalizzati.

Non pagare in natura. Abbonamento, campeggio, pasti o credito cashless sono controprestazione. Se ci sono volontari legittimi, restituisci le spese documentate e nient'altro.

Firma l'accordo di inserimento prima del primo turno. Per iscritto, in due copie, con funzioni e tempo di impegno (articolo 12 della Ley 45/2015).

Stipula l'assicurazione contro gli infortuni dei volontari e conserva il registro di iscrizioni e cessazioni con le date.

Se assumi, registra prima che inizi il turno, non il lunedì successivo. Ogni persona non registrata è un'infrazione separata dell'articolo 22.2 della LISOS.

Stabilisci l'accredito per persona e per fascia oraria. Sapere chi è entrato, in quale zona e a che ora è la prova che ogni persona aveva un contratto o un accordo quando si trovava all'interno. Nelle operazioni di un festival, è questo il registro che l'Inspección chiede quando bussa alla porta.

Se stai organizzando il tuo primo grande evento, la guida su come organizzare un festival in Spagna riepiloga gli altri permessi e le scadenze.

Fonti

Il nostro consiglio

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Attualità del settore: Spagna

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Domande frequenti

È legale lavorare a un festival in cambio del biglietto?
Se a organizzare è un'azienda, non come volontariato. La Ley 45/2015 richiede che l'attività sia svolta senza controprestazione e attraverso un ente senza scopo di lucro. Un turno fissato dall'organizzatore in cambio di abbonamento e consumazioni rientra nel rapporto di lavoro dell'articolo 1.1 dello Estatuto de los Trabajadores, con iscrizione alla previdenza sociale fin dal primo giorno.
Un'associazione culturale può avere volontari nel proprio festival?
Sì. Un'associazione senza scopo di lucro può essere ente di volontariato se l'attività ha carattere solidale e di interesse generale. Deve firmare un accordo di inserimento scritto con ogni volontario, assicurarlo contro infortuni e malattia, rimborsargli le spese e tenere un registro di iscrizioni e cessazioni, ai sensi dell'articolo 14 della Ley 45/2015.
Che sanzione rischia chi ha falsi volontari a un evento?
Non registrare un lavoratore è un'infrazione grave dell'articolo 22.2 della LISOS, e si conta un'infrazione per ogni persona. L'articolo 40.1.e) la sanziona con 3.750-12.000 euro per infrazione, con maggiorazioni dal 20 al 50 % se le persone coinvolte sono più d'una. Inoltre la previdenza sociale reclama i contributi non versati.
I volontari di un festival possono occuparsi del controllo accessi?
La Ley 45/2015 non vieta un compito specifico, ma il volontariato non può coprire una posizione che si svolge in forma professionale, come stabiliscono la legge catalana 25/2015 e quella andalusa 4/2018. Le funzioni di sicurezza privata, inoltre, possono essere svolte solo da imprese di sicurezza con personale abilitato (articoli 5.2 e 10.1.b della Ley 5/2014).
I minorenni possono fare i volontari?
Sì, con dei limiti. L'articolo 8.2 della Ley 45/2015 richiede per i maggiori di 16 e minori di 18 anni il consenso dei genitori, mentre i ragazzi dai 12 ai 16 anni possono partecipare solo con autorizzazione espressa. Chi ha contatto abituale con minori deve dimostrare di non avere condanne per reati sessuali con un certificato negativo del Registro Central.

Sull'autore

Alejandro García Cestero

CEO e fondatore

Fondatore e CEO di Futura Tickets. Guida la strategia di prodotto, il business e il rapporto con gli organizzatori di eventi, con l'obiettivo di dare loro il controllo totale della biglietteria e dei propri dati.

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