La ministra federale della Giustizia, Stefanie Hubig (SPD), ha annunciato a giugno un tetto al prezzo di rivendita dei biglietti. Non ha indicato la cifra e, al 26 ottobre, non risulta alcuna bozza pubblicata: l'ultimo comunicato della BDKV, del 29 settembre, diceva che non c'era.
Che cosa ha promesso
Il 30 giugno 2026, in un'intervista al portale web.de, Hubig ha detto: «Wir arbeiten gerade an einem Gesetzentwurf», stiamo lavorando a un disegno di legge. L'hanno ripreso la dpa e il Tagesspiegel.
Ha citato due misure. La prima, un tetto che limiti il sovrapprezzo sui biglietti rivenduti: «Zum einen brauchen wir eine Preis-Obergrenze». La seconda, un nuovo ticket «geschützt», protetto, che permetta agli organizzatori di regolare meglio la rivendita. Non ha detto a quanto ammonterebbe il tetto né come funzionerebbe quel ticket.
Secondo il Tagesspiegel, la ministra ha detto anche di non fidarsi delle misure volontarie, che chiamerà le piattaforme di rivendita alle loro responsabilità e che la rivendita a prezzo equo deve restare possibile. Quanto alle piattaforme con sede fuori dall'UE, far rispettare le norme è «anspruchsvoll – aber sie ist nicht unmöglich»: impegnativo, ma non impossibile.
La regolazione del mercato secondario è prevista nell'accordo di coalizione tra CDU/CSU e SPD.
Che cosa chiede il settore
A maggio associazioni, aziende e artisti della musica dal vivo tedesca hanno firmato la lettera aperta «Gegen Wucher und Betrug». Tra i firmatari ci sono Die Toten Hosen, Die Ärzte, AnnenMayKantereit, Kraftklub, Deichkind, Nina Chuba ed Einstürzende Neubauten. La lettera cita la pagina 87 dell'accordo di coalizione e sostiene che preveda tetti di prezzo, obblighi di trasparenza e un sistema di segnalazione obbligatorio per le piattaforme.
Chiede sei cose:
- 1Il diritto legale dell'organizzatore di decidere su quali piattaforme si rivende, con rimozione delle offerte non autorizzate tramite *notice and takedown*.
- 2Un tetto del 25 % sul prezzo originale nella rivendita commerciale, anche per l'acquisto speculativo.
- 3Il divieto di vendere biglietti che il venditore non possiede ancora.
- 4Il divieto di bot e identità false, con l'onere della prova a carico della piattaforma.
- 5Piena trasparenza: il rivenditore professionale non può spacciarsi per privato.
- 6Un sistema di segnalazione e la responsabilità delle piattaforme, con rimozione immediata.
Che cosa c'è
Niente di scritto. Il 29 settembre la BDKV, l'associazione dei promotori di concerti, ha pubblicato un comunicato in cui ricordava che Hubig annunciava dall'aprile, sui media e nel Bundestag, che sarebbe intervenuta «im Sommer», in estate. A quella data non c'era alcun disegno di legge.
La BDKV portava due esempi. Per i tre concerti degli Oasis a Monaco, il 2, il 3 e il 6 luglio 2027, durante la prevendita ufficiale sono comparsi su Viagogo biglietti fino a 1.832 euro. Il prezzo ufficiale andava da 96,25 a 268,75 euro a seconda della categoria. Un biglietto di Rudelsingen a Berlino era offerto fino a 373 euro; quello ufficiale costava 23,10. «Worauf warten wir noch?», chiedeva Johannes Everke, direttore generale della BDKV: che cosa stiamo aspettando? L'associazione dice di condividere queste richieste con PRO MUSIK, la DFB, la DFL, il DOSB e le associazioni dei consumatori.
Il 7 ottobre CIM riportava la richiesta della BDKV al ministero e ripeteva che la bozza era ancora in sospeso.
Perché conta
A decidere l'effetto della legge è la cifra, e la cifra non esiste. Altri l'hanno già fissata. Il governo britannico ha annunciato a maggio, come progetto preliminare, che la rivendita non potrà avere sovrapprezzo sul costo originale. Washington D.C. ha già approvato una legge che fissa il prezzo iniziale più il 10 %, applicabile da gennaio 2027 e impugnata dal Ticket Policy Forum e da quattro piattaforme. Il settore tedesco chiede il 25 %. Il ministero non ha detto dove si colloca tra queste cifre.
Lo stesso vale per il ticket protetto. È la misura che toccherebbe di più l'organizzatore, perché gli darebbe il controllo sulla rivendita, e oggi è soltanto un nome.
Che cosa farne
Un promotore che vende in Germania resta senza un tetto di legge e con gli stessi strumenti di prima. Quando uscirà la bozza, conviene guardare tre cose:
- La cifra del tetto, e se si avvicina allo 0 % annunciato dal governo britannico, al 10 % di D.C. o al 25 % chiesto dal settore.
- Se riconosce il diritto dell'organizzatore di scegliere le piattaforme di rivendita, il primo punto della lettera, e che cosa faccia esattamente il ticket protetto.
- Come tratta le piattaforme con sede fuori dall'UE, la parte che la stessa ministra definisce impegnativa.
