I concerti in Italia hanno superato nel 2025, per la prima volta, il miliardo di euro di spesa del pubblico: 1.162.064.376,7 euro, il 17,5 % in più rispetto all'anno precedente. Lo stesso rapporto che lo registra, presentato a Roma il 26 giugno 2026, segnala un calo dell'8,8 % dei locali attivi e del 10,9 % degli organizzatori.
Cosa è successo
Il Rapporto SIAE 2025, alla sua 90ª edizione, stima a 3.343.656 gli eventi svolti in Italia nel 2025, con 253.067.237 spettatori e 4.299.846.591 euro di spesa del pubblico, il 7 % in più rispetto al 2024. Gli eventi sono calati dello 0,8 % e il pubblico è rimasto stabile (−0,1 %): quasi gli stessi spettacoli, lo stesso pubblico e più denaro. La spesa media per spettatore è salita a 16,99 euro (+7 %). Il comunicato della SIAE colloca l'inflazione media annua all'1,5 % e sostiene quindi che la crescita non sia solo nominale.
Il comparto dei concerti è quello che traina: 67.890 eventi (+3,6 %), 31.512.325 spettatori (+8,7 %) e 1.162.064.376,7 euro di spesa (+17,5 %), con un incasso medio per evento di 17.117 euro. Con appena il 2 % degli eventi del paese, quel macro-settore concentra il 12,5 % degli spettatori e il 27 % della spesa di tutto il sistema. All'interno di questo aggregato, Pop, Rock e Leggera rappresentano il 57,7 % dell'offerta e il 91,6 % della spesa.
Per inquadrarlo nello stesso rapporto: il teatro ha totalizzato 29.747.210 spettatori (+5,3 %) e 641.172.118 euro (+10,8 %); il cinema ha perso pubblico (−2,3 %) con una spesa stabile (+0,1 %). Lombardia, Lazio ed Emilia-Romagna concentrano il 44,2 % degli spettatori e circa il 49 % della spesa nazionale.
Il dato che non ha fatto titolo è nello stesso comunicato: «diminuiscono i locali attivi (−8,8 %) e gli organizzatori (−10,9 %)». La SIAE lo presenta come una razionalizzazione del tessuto organizzativo, con una maggiore produttività media, e sottolinea che la presenza sul territorio resta ampia: 6.629 comuni attivi, l'84 % dei comuni italiani. Firmano le valutazioni il presidente della SIAE, Salvatore Nastasi, e il direttore generale, Matteo Fedeli. Il comunicato non indica la causa del calo di locali e organizzatori. Le stesse cifre sono state riprese da Spettakolo in quello stesso 26 giugno.
Perché è importante
Lettura nostra, non della SIAE: l'incasso medio per locale è cresciuto del 17,3 %, fino a 78.334 euro, mentre scompariva l'8,8 % dei locali attivi e il 10,9 % degli organizzatori. Più denaro, distribuito tra meno sedi e meno imprese. Nei concerti, gli spettatori crescono più degli eventi (+8,7 % contro +3,6 %) e la spesa cresce più degli spettatori (+17,5 % contro +8,7 %). Con le cifre dello stesso rapporto, la crescita non deriva dal programmare di più.
È bene tracciare il perimetro: questo non si confronta con l'Annuario dell'APM. La SIAE misura la «spesa del pubblico» di tutto il suo macro-settore dei concerti; l'APM, la vendita di biglietti di musica live in Spagna. Perimetri e metodi diversi: non c'è classifica.
Cosa fare con questi dati
- Fai il budget con il dato del comparto. La spesa media per spettatore nei concerti è stata di 36,88 euro; nel sistema complessivo, 16,99.
- Conta su meno interlocutori. Ci sono l'8,8 % in meno di locali attivi e il 10,9 % in meno di organizzatori: chiudi locale e partner locale prima della data.
- Prima di vendere, ripassa l'emissione dei biglietti: il regime di biglietteria e SIAE e l'esposizione nella rivendita, a 5.000 euro per evento.