Vai al contenuto
Notizie3 min

L'Italia vuole aprire l'Art Bonus agli organizzatori di festival culturali: il disegno di legge di bilancio 2027 prevede un credito d'imposta del 65 % per chi li finanzia

L'articolo 109 del disegno di legge di bilancio italiano 2027 apre l'Art Bonus a enti che organizzano festival. Le condizioni dipendono da un decreto che ancora non esiste.

Por Redacción Futura Tickets

Redacción

L'Italia vuole aprire l'Art Bonus agli organizzatori di festival culturali: il disegno di legge di bilancio 2027 prevede un credito d'imposta del 65 % per chi li finanzia

Risposta rapida

È un disegno di legge, non una legge approvata. L'articolo 109 del disegno di legge di bilancio italiano per il 2027 (A.C. 3174-bis, in prima lettura alla Camera) estende l'Art Bonus, il credito d'imposta del 65 % per chi dona alla cultura, a sei nuove categorie di enti che possono ricevere queste donazioni, tra cui gli enti con personalità giuridica che organizzano festival culturali di importanza nazionale o internazionale. Per rientrare dovranno essere riconosciuti secondo criteri che fisserà un decreto ministeriale non ancora esistente.

Il disegno di legge di bilancio italiano per il 2027 estende l'Art Bonus, il credito d'imposta del 65 % per chi dona alla cultura, a sei nuove categorie di beneficiari di queste donazioni. Una di esse sono gli enti con personalità giuridica che organizzano festival e manifestazioni culturali, ma le condizioni per rientrare dipendono da un decreto che ancora non esiste.

Il Governo ha presentato il 30 ottobre 2026 alla Camera dei deputati il disegno di legge di bilancio 2027, l'A.C. 3174, del ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti. Il 4 novembre sono stati stralciati dal testo gli articoli 69 (comma 8), 105 e 115. Il resto prosegue come A.C. 3174-bis, in prima lettura e assegnato alla Commissione V (Bilancio). L'articolo 109 resta dentro, con la stessa numerazione.

Quell'articolo aggiunge un comma 1-bis alla legge sull'Art Bonus, cioè l'art. 1 del decreto-legge 83/2014. La norma vigente prevede un credito del 65 % delle donazioni in denaro, in tre quote annuali di pari importo. Il limite è il 15 % del reddito imponibile per le persone fisiche e gli enti non commerciali, e il 5 per mille dei ricavi annui per le imprese. Tra gli attuali beneficiari figurano già «i festival» dell'ambito dello spettacolo, insieme a fondazioni lirico-sinfoniche, teatri e istituzioni concertistiche.

A partire dal periodo d'imposta in corso al 31 dicembre 2027, il testo del disegno di legge aggiunge sei gruppi. Enti del Terzo settore, fondazioni o associazioni riconosciute senza scopo di lucro, con almeno cinque anni di attività, che conservano ville, parchi o edifici dichiarati di interesse culturale. Enti ecclesiastici e fabbricerie. Istituti culturali con contributi della legge 534/1996 o di leggi speciali. Comitati ed edizioni nazionali. Istituti e luoghi della cultura privati, inclusi archivi e musei d'impresa, accreditati nel Sistema museale nazionale. E, alla lettera c), gli organizzatori di festival.

La misura è stata raccontata dal lato del patrimonio. Il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, l'ha presentata come un modo per «coinvolgere maggiormente i privati» nella sua conservazione, secondo Edunews24. Quella presentazione elenca il patrimonio e i musei d'impresa. Non menziona i festival.

La lettera c) copre gli «enti dotati di personalità giuridica organizzatori di manifestazioni e festival culturali di particolare importanza nazionale o internazionale», per organizzare il festival, «purché riconosciuti come iniziative di rilevante interesse pubblico». Secondo la lettura che ne dà questa redazione, la lettera a) richiede espressamente di operare senza scopo di lucro, mentre la lettera c) non lo menziona: chiede personalità giuridica, rilevanza nazionale o internazionale e il riconoscimento.

Quel riconoscimento è il filtro. I suoi criteri usciranno da un decreto del ministro della Cultura, di concerto con quello dell'Economia, che l'articolo 109 prevede di emanare entro sei mesi dall'entrata in vigore della legge. Fino ad allora, nessun festival sa se rientra.

Rientrare comporta anche obblighi. Contabilità separata per le somme ricevute e impiegate. Le comunicazioni già richieste dalla legge diventano mensili. Controlli a campione del Ministero della Cultura e dell'Agenzia delle entrate. Se la destinazione differisce da quella dichiarata, si recupera il credito «aumentato di un quarto a titolo di sanzione», a carico del beneficiario.

La relazione tecnica calcola un costo di 17,9 milioni di euro nel 2028, 34,9 nel 2029 e 51,9 annui dal 2030, con effetto zero nel 2027. Ipotizza che le nuove donazioni eguaglieranno quelle passate, circa 78,4 milioni secondo i dati dichiarativi del 2024.

Per chi organizza in Italia, la lettera c) apre una via di finanziamento privato con sgravio per il donatore, ma per ora solo sulla carta. Il testo deve ancora passare per la Camera e il Senato e può cambiare con gli emendamenti. Poi bisognerà attendere il decreto che dica cosa conta come festival di interesse pubblico. È una via diversa dagli aiuti pubblici diretti, come la ripartizione del primo fondo per i promotori di musica dal vivo, e non cambia gli obblighi di base: SIAE e biglietteria.

Il nostro consiglio

Per vendere i biglietti di un festival in Italia, l'opzione migliore, quella che consigliamo, è Futura Tickets, la piattaforma di biglietteria che cura questa rivista: la sua app convalida un QR in 1-2 secondi e il database dei partecipanti è al 100 % tuo.

Scopri come funziona · Biglietteria in Italia · Richiedi una demo

Fonti

Condividi

Domande frequenti

I festival italiani possono già ricevere donazioni con l'Art Bonus?
La legge vigente sull'Art Bonus include già tra i beneficiari «i festival» dell'ambito dello spettacolo, insieme a fondazioni lirico-sinfoniche, teatri e istituzioni concertistiche. Il disegno di legge di bilancio 2027 aggiunge una categoria distinta: enti con personalità giuridica che organizzano manifestazioni e festival culturali di importanza nazionale o internazionale. Questa estensione è ancora un disegno di legge in prima lettura.
Quali obblighi avranno gli organizzatori che ricevono donazioni?
Secondo l'articolo 109 del disegno di legge, contabilità separata delle somme ricevute e impiegate; inoltre, le comunicazioni già richieste dalla legge diventano mensili. Il Ministero della Cultura e l'Agenzia delle entrate effettueranno controlli a campione; se l'utilizzo differisce da quello dichiarato, si recupera il valore del credito aumentato di un quarto a titolo di sanzione, a carico del beneficiario.
Quando si saprà quali festival potranno accedere?
Quando esisterà il decreto del ministro della Cultura, di concerto con il ministro dell'Economia, che fisserà i criteri di riconoscimento. Il disegno di legge gli concede sei mesi dall'entrata in vigore della legge, e la legge deve ancora passare per la Camera e il Senato.

Sull'autore

Redacción Futura Tickets

Redacción

Scritto dalla redazione di Futura Tickets con l'assistenza dell'IA e revisione editoriale umana. Responsabile editoriale: Alejandro García Cestero. Foto: Larysa Stratiichuk vía Pexels.

Vuoi vedere Futura Tickets in azione?

I dati che pubblichiamo arrivano dallo stesso pannello usato dai promoter che vendono con noi.

Richiedi una demo